Weekend Series, seconda sessione – Il programma #PlaySubbuteo #Subbuteo

Nelle giornate di sabato 24 e domenica 25 ottobre 2020 il Centro Sportivo in Miniatura ospiterà la seconda sessione delle WEEK END SERIES, tornei di Subbuteo e Calcio da Tavolo a partecipazione limitata, di durata contenuta entro la mezza giornata, giocati sulle più diffuse superfici di gioco utilizzate per ciascuna specialità.

Si gioca a Subbuteo su panno originale Subbuteo anni ’70 e su Subbuteo Astropitch; si gioca a Calcio da Tavolo su Astroturf PRO CDT di Astrobase, Extreme Pitch di Extreme Works e Subbuteo Astropitch.

PROGRAMMA DEGLI EVENTI:

SABATO 24 OTTOBRE
09:30 – 13:30 TORNEO SUBBUTEO

PANNO ORIGINALE SUBBUTEO ANNI ’70

15:00 – 19:00 TORNEO SUBBUTEO
SUBBUTEO ASTROPITCH


DOMENICA 25 OTTOBRE
09:30 – 13:30 TORNEO CALCIO DA TAVOLO
ASTROTURF PRO CDT


15:00 – 19:00 TORNEO SUBBUTEO
PANNO ORIGINALE SUBBUTEO ANNI ’70

INFO e ISCRIZIONI
Whatsapp al numero: 392.1667781

Le Weekend Series partono con un Double! #PlaySubbuteo #Subbuteo

ESORDIO CON DOUBLE!


Domenica 18 ottobre il Centro Sportivo in Miniatura ha organizzato la prima sessione delle Weekend Series, tornei di Subbuteo e Calcio da Tavolo a partecipazione limitata, di durata contenuta entro la mezza giornata, giocati alternativamente sulle più diffuse superfici di gioco utilizzate per ciascuna specialità.

Così si gioca a Subbuteo su panno originale Subbuteo ’70 e su Subbuteo Astropitch; si gioca a Calcio da Tavolo su Astroturf PRO CDT di Astrobase, Extreme Pitch di Extreme Works e Subbuteo Astropitch.

“Classifiche di specialità” e una “classifica combinata” – sul modello della coppa del mondo di sci – faranno da contorno a questa serie di eventi il cui scopo è giocare e mettersi alla prova su più superfici di gioco e contro più avversari possibili.


Il torneo di Calcio da Tavolo su Astroturf PRO CDT è stato vinto da Andrea Strazza in finale contro Francesco Giambelluca (3-2). Sul gradino più basso del podio, medaglia di bronzo, è salito Simone Di Pierro.


La pausa pranzo, svoltasi nel cortile privato del Centro Sportivo in Miniatura, ha dato modo ai presenti di riposare gambe e schiena mentre ci si rifocillava raccontando gli immancabili aneddoti sui tempi passati e scambiando idee sulle tante cose che si potranno realizzare in futuro nella nostra sala pensata e realizzata per chi ama il Subbuteo.


Il torneo di Subbuteo su Astropitch è stato vinto anch’esso da Andrea Strazza (che realizza così il primo double della storia del Centro Sportivo in Miniatura) che ha superato solo al sudden death (2-1) un grande Simone Di Pierro. Completa il podio Alessandro Guidi dopo un’ottima prestazione in semifinale contro Strazza.


Si è chiusa così, all’insegna del divertimento e della correttezza, la prima sessione delle Weekend Series del Centro Sportivo in Miniatura.


Sabato 24 e Domenica 25 ottobre, si replica.
A breve il calendario dettagliato.
Non mancate!

Partono le Weekend Series al Centro Sportivo in Miniatura!

A partire da questo fine settimana Il Centro Sportivo in Miniatura organizza le WEEKEND SERIES.

Si tratta di un circuito di tornei di Subbuteo e Calcio da Tavolo con partecipazione limitata a 8 giocatori e durata massima 4 ore.

Gli eventi proposti sono strutturati in modo tale da impegnare solo mezza giornata e dedicare, se volete, il resto del fine settimana ad altre attività. Resta inteso che è possibile partecipare anche a più eventi nello stesso giorno o nello stesso fine settimana.

Formula semplice: due gironi da 4 giocatori, semifinali e finali. È previsto il tabellone B e la determinazione della classifica di tappa sarà stabilità con l’ausilio delle finaline tra gli sconfitti in semifinale.

L’obiettivo è far giocare 5 partite a a tutti gli iscritti.

I primi 6 iscritti, titolari della TESSERA GOLD (ovvero gli abbonati annuali al Centro Sportivo in Miniatura) hanno precedenza su tutti gli altri giocatori che ne faranno richiesta. I 2 posti rimanenti sono riservati a coloro che, per primi, hanno confermato la loro iscrizione.

Costo di iscrizione:
10 € primo torneo
5 € secondo torneo

Per iscriversi inviare un whatsapp al numero 3921667781

CALENDARIO 17 E 18 OTTOBRE 2020
CSM WEEKEND SERIES

Scegliete il vostro torneo tra le seguenti proposte:

SAB 17 ore 09:30 – 13:30
SUBBUTEO su ASTROPITCH

SAB 17 ore 15:00 – 19:00
SUBBUTEO su PANNO ORIGINALE

DOM 18 ore 09:30 – 13:30
CALCIO TAVOLO su ASTROTURF

DOM 18 ore 15:00 – 19:00
SUBBUTEO su ASTROPITCH

Seguirà regolamento dettagliato
(anche con riferimento alle premiazioni per vincitori e partecipanti).

Per iscriversi inviare un whatsapp al numero 3921667781

Le attività del Centro Sportivo In Miniatura

Numerose attività saranno organizzare all’interno del Centro Sportivo in Miniatura!

In programma abbiamo: serate con amichevoli tra soci e campionati interni di club; tornei di Subbuteo, Calcio Tavolo e Table Rugby durante i week end; spazio giovani all’interno della subbuteo academy pomeridiana. Infine, ogni tanto, corsi su tematiche di particolare interesse; conferenze stampa ed incontri pubblici; periodiche esposizioni mercato di materiale da gioco e da collezione.

Ricordiamo che, a regime, il Centro Sportivo in Miniatura sarà aperto tutte le sere dal lunedì al venerdì e che, fintanto che permarrà lo “stato di emergenza” sanitaria è necessario annunciare la propria presenza al fine di rispettare le misure volte al contenimento della diffusione del virus Covid_19.

Così facendo sarà possibile giocare in sicurezza insieme a vecchi e nuovi amici con cui condividiamo la nostra passione “a punta di dito”.

Per altre informazioni o domande: info@centrosportivoinminiatura.it

La Segreteria del Centro

Lavori ed approvvigionamento! Work in progress!

Luca, che scrive, quando era militare nella Brigata Sassari (secoli fa…), era magazziniere di compagnia e collaborava con il maresciallo dell’Ufficio Approvvigionamento. Ora che collabora con il Centro Sportivo in Miniatura, mentre proseguono di buona lena i lavori in corso, con l’obiettivo di aprire a settembre i nostri locali, si approvvigiona di giochi e… li testa!

Li testa con la moglie, con la figlia e con chi passa da casa sua…. In attesa di divertirsi, di più e meglio, insieme a voi!

Monopoli, o meglio, Monopoly

Tra lo Scrabble, primo ed il Risiko, terzo, al secondo posto dei giochi da tavolo più venduti al mondo (quelli protetti da copyright ovviamente) si classifica il Monopoli, che in italiano si legge con l’accento sulla seconda sillaba, mentre nell’originale americano si legge Monopòly (italiano “monopòlio”), con l’accento correttamente sulla terza sillaba.

Il gioco infatti arrivò in Italia nel 1935, anno XIII dell’Era Fascista, e a quell’epoca, autarchica, non si potevano usare nomi stranieri. Così comparvero nell’edizione italiana anche toponimi, poi scomparsi nel dopoguerra, come “Via Vittorio Emanuele” (poi “Via Marco Polo”), “Via del Fascio” (“poi Via Roma”) e “Largo Littorio” (poi “Largo Augusto”).

Il grosso dei nomi fanno riferimento alla Milano dei tempi di Emilio Ceretti, fondatore della Editrice Giochi, prima importatrice del gioco.

Monopoly ha come gioco “di origine”, The Landlord’s Game, un gioco da tavolo brevettato nel 1904 dall’americana Elizabeth Magie. Si trattava di un gioco sulla proprietà della terra e sulle tasse destinato a educare i giocatori al “georgismo“.

Il georgismo era un sistema proposto da tale Henry George, con l’obiettivo di dimostrare come gli affitti arricchiscono i proprietari e impoveriscono gli inquilini. La Magie pensava che alcune persone potessero avere difficoltà a capire perché questo accadesse e cosa si potesse fare, e pensava che se le idee georgiane fossero state messe nella forma concreta di un gioco, avrebbero potuto essere più facili da dimostrare. La Magie sperava anche che il gioco, se giocato da bambini, avrebbe suscitato il loro naturale sospetto di ingiustizia, e che essi avrebbero potuto portare questa consapevolezza in età adulta.

Finita la storia, torniamo al gioco, che ha come obiettivo, dichiarato nelle regole, quello di diventare “monopolista”, ovvero proprietario di tutto o della gran parte del tutto: terreni, società energetiche, stazioni ferroviarie, case, alberghi, ecc…

Case, alberghi ed i dadi per muoversi sulla plancia di gioco

Al contrario di quello che sperava l’idealista americana Magie, il gioco è tra i più competitivi che si conoscano, e nelle infinite partite che anche io ho giocato, ho visto persone nella vita docili e miti, trasformarsi in predoni della finanza, accaparratori e strozzini della peggior specie.

Risiko! Obiettivo: distruggere le armate verdi!

I giochi di guerra, o wargames, sono sicuramente una delle categorie dominanti nel settore dei giochi da tavolo. Ne esistono una infinità. Il grosso sono usciti sul mercato dopo la fine della seconda guerra mondiale, ma già nel 1944 nasceva Stratego e si diffondeva la battaglia navale.

Gli esperti di wargames moderni li guardano con una certa aria di superiorità, ma i primi sono stati loro, assieme al francese La Conquete du Monde (1957), il cui nome mutò in Risk quando il gioco passò all’americana Parker Bros.

Sicuramente nè Stratego (assai simile agli scacchi) nè Risk (per l’eccessiva influenza che ha il risultato del lancio dei dadi) hanno molto in comune con un moderno wargame. Ma le origini di questo sono lì.

Risiko è la variante italiana del gioco prima francese, poi americano. Le differenze principali sono il vantaggio attribuito al difensore rispetto all’attaccante, quando i dadi danno lo stesso punteggio e la creazione di specifiche carte obiettivo, con obiettivi particolari e non solo generali. Capirete sicuramente tutti che l’unico obiettivo di un gioco, la versione francese, che si chiamava La conquista del mondo era il dominio su tutta la plancia, piuttosto difficile da ottenere.

La versione italiana, di Editrice Giochi è divenuta più semplice, più adatta al grande pubblico, permetteva partite più brevi, che quindi si componevamo meglio con i tempi della vita in famiglia, che come è noto prevede anche che si mangi, si studi, si facciano i lavori di casa, ecc…

Battute a parte, Luca, che scrive, ci ha giocato più o meno negli stessi anni in cui giocava a Subbuteo, ossia più o meno dal 1974, quando glielo regalarono a Natale, fino ai primi anni Ottanta. Finché glielo hanno consentito… Perché ad un certo punto la sua famiglia ed i suoi amici ci mancava poco che lo pagassero per non giocare! Ho chiuso la mia carriera, me lo ricordava pochi giorni fa mia sorella, sentita in occasione del suo compleanno, con 71 partite vinte su 72 giocate. Una partita patta, nessuna persa.

Allora andavo in giro tutto tronfio del mio record, oggi la cosa ovviamente mi fa ridere, però, dadi a parte, evidentemente avevo delle strategie piuttosto efficaci. Anche se preferivo il Subbuteo e gli scacchi! Pur perdendo sempre (a Subbuteo!) o avendo avversari di tutto rispetto (sfide interminabili con mio nonno Nino, che era un Maestro e con mio padre Giovanni, con cui giocavo alla pari).

Invece con i carrarmatini (prendevo sempre i gialli o i blu) ero davvero imbattibile. Ma si cambia, oggi nè Risiko nè i giochi di guerra in genere mi attirano.

Unico modo, oggi, per farmici giocare? Forse garantirmi la carta obiettivo che, da ragazzino, non so perché, mi eccitava, mi “gasava” in modo particolare: Distruggere le armate verdi! Chiunque le avesse!

Nei tempi moderni si sono diffuse infinite varianti o meglio personalizzazioni del gioco, così si trovano in commercio il Risiko SPQR per chi ama gli antichi romani, il Risiko Zombie per i patiti del genere, il Risiko Sturmtruppen e chi più ne ha più ne metta in elenco…

Le regole del Risiko le trovate nella solita pagina. Vi segnalo che il gioco ha una pagina ufficiale, abbastanza animata, su Facebook. Se siete dei patiti, vi invito a visitarla.

Scrabble, il gioco da tavolo più venduto nel mondo

Nella classifica dei giochi da tavolo tradizionale, citata nel post precedente, lo Scrabble occupa il primo posto assoluto. Si tratta di un gioco basato sulla formazione di parole di senso compiuto, da comporre su una plancia di gioco 15×15 a partire da sette lettere estratte da un sacchetto, rigorosamente non trasparente, e che ogni giocatore dispone su di un tabellone cercando di fare il numero di punti più alto possibile.

Ogni lettera ha un valore differente in base alla frequenza di utilizzo nella propria lingua. Perciò esistono delle versioni nazionali, meglio, linguistiche di Scrabble legate alla lingua: inglese per prima ovviamente, visto che il gioco è nato negli Stati Uniti (inventato da Alfred Butts negli anni ’30, comincia ad essere venduto artigianalmente nel 1949, esce sul mercato solo nel 1953 ed è un successo clamoroso), ma poi anche francese, spagnolo, tedesco, italiano ecc… Il giocatore trova inserite nel sacchetto solo le lettere del proprio alfabeto nazionale.

In Italia però c’è una situazione del tutto particolare, causa la concorrenza del gioco dello Scarabeo, pubblicato negli anni Cinquanta da tale Aldo Pasetti, che dovette affrontare una lunghissima causa per violazione del diritto d’autore, e che, pur uscendo assolto, finì per cedere i diritti sul gioco alla Editrice Giochi che tuttora lo rivende.

In verità le differenze sono pochissime. Nello Scarabeo di Pasetti la plancia e 17×17 e si parte con otto lettere a testa, rimpiazzabili sino all’esaurimento. Poi alcune particolarità circa le caselle speciali e le lettere jolly.

Altra differenza rilevante è il vocabolario ammesso nei due giochi. Nello Scrabble in italiano, per esempio si fa riferimento ad un dizionario comune scelto dai giocatori (nei tornei ufficiali il riferimento è lo Zingarelli dell’anno in corso); non sono ammesse le sigle ed i nomi propri a meno che non siano registrati nel dizionario di cui sopra.

Nello Scarabeo invece sono valide quasi tutte le sigle, pure quelle automobilistiche, mentre non sono ammessi termini arcaici, letterari o poetici, pure se questi sono riportati ne dizionario (es. aria è ammesso, aere, no).

Perciò lo Scarabeo è di solito considerato meno tecnico dello Scrabble, che richiede un più profondo conoscimento della propria lingua nazionale, ma più veloce e “dinamico”.

Scrabble è comunque indiscutibilmente il leader di questo tipo di gioco da tavolo.

Scrabble è un marchio di Hasbro, Inc. negli Stati Uniti e in Canada, divisione Parker Brothers, dal 1999; prima era venduto dalla Milton Bradley. Fuori dagli Stati Uniti e dal Canada, Scrabble è un gioco a marchio Mattel. Il gioco è venduto in 121 paesi ed è disponibile in 29 lingue. Circa 150 milioni di set sono stati venduti in tutto il mondo e si ipotizza che almeno un terzo delle case americane abbia a disposizione un set Scrabble.

Da notare che in Italia esiste una Federazione Italiana Gioco Scrabble.

Le regole, sia per lo Scrabble che per lo Scarabeo, le trovate già inserite nella pagina di riepilogo.

Perché lo Scrabble/Scarabeo si chiama così? La mia personale teoria è che deriva dal fatto che alcuni antichi sigilli per imprimere firme o lettere avevano proprio quella forma . Per gli antichi egizi lo scarabeo era sacro, e si chiamava così anche una pietra dura, amuleto o gioiello che dalla parte convessa aveva la forma dell’insetto, mentre sulla parte piana era inciso.

Del resto se uno scarabeo si rovinava, il segno perdeva la forma, ed il risultato era quello che, in italiano, oggi chiamiamo, non a caso, scarabocchio!