Dal Boxing Day alla F.A. Cup

Il 26 dicembre 1860, ossia la bellezza di centosessant’anni fa, veniva giocata la prima partita ufficiale tra club del mondo. Protagonisti lo Sheffield F.C., il club più antico del mondo, fondato il 24 ottobre 1857 (tuttora in attività anche se nelle categorie minori del calcio inglese) e l’Hallam F.C. (anche loro ancora giocano), fondato il 4 settembre 1860 e che detiene quello che è considerato il più antico impianto calcistico al mondo, il Sandygate Road, dove si giocò quello storico match e dove ancora si gioca.

Una premessa doverosa, visto l’amore e la passione per il Subbuteo che contraddistinguono i lettori di questo blog ed i frequentatori del Centro Sportivo in Miniatura. Se volete rigiocarvela sul panno potete usare una ref. 27 o un Torino per rendere lo Sheffield F.C., il cui storico colore è il granata (sono soprannominati The Maroons) mentre i Countrymen, questo il soprannome dell’Hallam, potete renderli con una ref. 2 o una ref. 42, un Chelsea, che difficilmente mancherà nella vostra collezione, oppure con una ref. 11, un QPR. (i colori erano ovviamente il bianco e blu, la squadra di oggi si è “schiarita” parecchio”).

Badate però che lo Sheffield, così si racconta, quel giorno giocò in dieci, perché non riusci a trovare l’undicesimo! Vedete voi se togliere una miniatura ai vostri personali granata per rendere il tutto più realistico!

Nel caso vi chiedeste come fu possibile che una squadra giocasse in dieci ed una in undici, beh, fu perché le “Regole di Sheffield”, secondo le quali si giocò la partita, lo consentivano. Non c’era ancora un regolamento condiviso da tutti.

Lo Sheffield F.C. ed i suoi dirigenti furono tra i più grandi sostenitori affinchè questo accadesse e si deve anche alla loro insistenza sulla correttezza del gioco se alla fine il fotball ed il rugby divennero entità separate. Solo con i piedi nel football si poteva giocare la palla, con le mani e con i piedi nel rugby. Nel football si affermarono regole più severe circa il cosiddetto “hacking”, ovvero i modi leciti per fermare l’azione di un giocatore avversario. Per capirci, nel calcio il placcaggio non è ammesso!

Ma torniamo a quell’epica prima partita, giocata nel Boxing Day di quell’anno; nonostante l’inferiorità numerica, i Maroons vinsero per 2-0 sui Countrymans!

Una precisazione necessaria: contrariamente a quanto credono in tanti il Boxing Day non è una invenzione del mondo del calcio. Era una usanza britannica di fare dei regali ai propri dipendenti o ai meno abbienti. Dipendenti, lavoratori che spesso quel giorno si riposavano e davano vita a mitiche sfide, anche a football, del tipo “scapoli contro ammogliati”, o fabbrica contro fabbrica e simili.

Per avere il primo Boxing Day calcistico ufficiale bisognerà attendere fino al 26 dicembre 1888, quando si svolse il primo campionato a marchio “Football League”. Quel giorno si affrontarono l’allora fortissimo Preston North End (erano chiamati “Gli Invincibili”!) ed i malcapitati Baggies, il WBA, che persero con un 5-0 che non lasciava spazi a recriminazioni di sorta.

Prima però era nata la F.A. Cup, per la precisione nel 1871. E fu proprio lo Sheffield la prima squadra del Nord e la prima squadra non londinese che vi prese parte, per la precisione all’edizione 1873/1874, venendo eliminata ai Quarti di finale dal londinesi del Clapham Rovers.

Ancora ai quarti si fermò la loro avventura in F.A. Cup nel 1876 e nel 1878 ed entrambe le volte per mano dei coloratissimi (maglia cerchiata nero/arancio/rosa) e fortissimi (5 Coppe vinte tra il 1872 ed il 1878) Wanderers, squadra delle scuole londinesi del quartiere di Battersea, poi vincitori del trofeo.

Chiudo con una curiosità. Il 26 dicembre 2010 venne giocato, sempre al Sandygate Road, il replay di quella bellissima prima sfida. Stavolta lo Sheffield giocava in undici. Ma vinse lo stesso! Per 2-1, per la gioia dei propri tifosi.

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